Estratto da: Promenades Romaines - Passeggiate Romane

 


... Al tramonto un color oro scivola lungo il fiume, nelle strade, nelle piazze. Il verde dei giardini, l’azzurro del cielo si stemperano. Il marmo delle statue assume un tono caldo, color carne. Per poco sembrano rivivere. Un petto respira, una gamba si flette.
Una testa si gira.
Sguardo di pupille vuote.
Una dea scende dal piedistallo e cammina tra i viali d’un giardino. Si ferma sull’alto d’una terrazza e guarda la città, le pieghe della tunica leggera mosse dal vento. Due lottatori riprendono i loro giochi sull’erba. Un cavallo galoppa tra gli oleandri. Una statua d’imperatore riluce nella corazza di bronzo. Fa vagare lo sguardo sulle rovine della Città Eterna, verso la Via Sacra dissestata, i palazzi, gli archi di trionfo crollati, le colonne dei templi spezzate a terra.
Un giovane dio alato si sveglia dall’alto d’una colonna. Un salto e plana tra le macerie, si posa accanto a frammenti di capitelli, frontoni, pilastri. Raccoglie una scheggia e vola via.
La luce dorata lentamente diluisce in trasparenze celesti d’un chiarore irreale. Le statue perdono quel soffio di vita, la carne torna pietra.
Tra poco le ombre della notte copriranno uomini e dei ....

 

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